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Come ogni sera, mi ritrovo a leggere opuscoli per poter essere sempre informato sul territorio circostante.
Oltre all’accoglienza, mi piace molto poter soddisfare i miei ospiti con informazioni che potrebbero accompagnarli in gite a pochi chilometri di distanza dal B&B I Frutteti.

La mia attenzione viene colpita da un’articolo molto interessante.
Al centro delle Alpi Apuane, in una zona ricca di spettacolari ed interessanti fenomeni carsici si trova la grotta del vento, dove gli agenti atmosferici continuano incessantemente a costruirla, scavando e modellando le rocce calcaree, giorno dopo giorno.

Il suo aspetto cambia in maniera lenta e costante e le correnti d’aria dominanti, spostano le gocce nella direzione del vento.

Proseguo rapito la lettura, cerco di assorbire ogni singolo dettaglio da poter illustrare, in maniera esauriente, a chi sarà interessato ad inerpicarsi per raggiungere questa meta dal fascino indiscusso.
L’opuscolo mi ha fornito parecchie informazioni, ma la mia curiosità non è stata saziata abbastanza.
Continuo a cercare informazioni, e trovo, come è stata scoperta questa grotta.

Verso fine ’800 una bimba chiamata Bettina, per gioco, si ritrovò con un gruppo di amici, ad esplorare una zona dove un “foro soffiante” li aveva incuriositi.

Il passaggio, troppo piccolo per un adulto permise, al momento, soltanto a lei l’ingresso.
Gli amici rimasti fuori, divorati dalla curiosità, la aspettarono trepidanti per sapere cosa aveva scoperto.
Al suo ritorno, il racconto avvicente di un mondo all’interno delle viscere della terra, alimentò in loro la voglia di allargare il passaggio per poter entrare.

Man mano che il foro veniva ampliato, il vento soffiava sempre più forte.
Facendosi coraggio l’uno con l’altro, uno a uno si ritrovano a percorre una trentina di metri all’interno di questo inesplorato mondo.

la grotta del vento

cortesia ItaliaParchi.it

Ma la paura dell’ignoto spinse i ragazzi a ritornare velocemente alla luce del sole.
Soltanto parecchio tempo dopo furono organizzate le prime spedizioni scientifiche.

Chiudo il libro, soddisfatto per quanto avevo letto fino a quel momento, ripromettendomi di proseguire questa parte informativa al giorno successivo.
Si è fatto tardi e domani la sveglia suona, come al solito, molto presto.

Lascio il libro che ho letto aperto sul tavolo dell’ingresso, domani saranno miei ospiti un piccolo gruppo di ragazzi in vacanza qui da me, per una decina di giorni, voglio condividere con loro questa informazione, che mi ha decisamente incuriosito.

La Grotta del Vento