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In Italia è esplosa la passione per l’arrampicata sportiva.

Un vero e proprio sport senza limiti, utili per il corpo e per la mente.
Perché vi sto parlando di questo?

Semplicemente perché i protagonisti di questo racconto sono due ragazzi “folli” per il Climbing.

Folli perché secondo me ci vuole, oltre ad una forte preparazione atletica, un pizzico di follia.
Indubbiamente arrampicare è l’istinto di salire, di superare il verticale che ci si trova davanti, ma è anche una sfida con noi stessi, nel voler superare nostri limiti.

Dopo questo breve preambolo, vi voglio parlare di Pedro e Franco.
Pedro, ormai da anni ospite della nostra Italia, dopo aver lasciato la sua amata Argentina, ha cominciato a frequentare l’università di medicina dove ha conosciuto Franco.

Franco, chiamato da tutti Crazy, ha trascinato con la sua irruenza Pedro, nel suo fantastico mondo di sfide quotidiane.

Crazy e Pedro saranno miei ospiti per una settimana, ma il feeling che si è creato immediatamente tra noi ci ha portato a scherzare già dal mattino.

“Ragazzi sveglia…”
La colazione è pronta, fate le ore piccole la notte e poi di giorno vi perdete le ore migliori per arrampicarvi.”

Ovviamente una forte risata scaturisce spontanea dai due ragazzi che la sera prima sono andati a dormire prestissimo, come dei bebè, per essere pronti all’alba.

Non vogliono perdersi neanche un attimo della giornata.
Casco, corde, imbragature, moschettoni, tutto pronto.

Le alpi Apuane, monti dal fascino indiscusso accolgono, con le loro asperità, coloro che intraprendono il percorso, affrontando pareti più o meno compatte.

L’obiettivo di chi intraprende questo contatto diretto con la montagna è quello di raggiungere la vetta, per vincere la sfida con la natura.
Gli ingredienti per una giornata meravigliosa ci sono tutti.

Il panorama mozzafiato che si staglia davanti a chi la paura la lascia indubbiamente a casa, è uno dei premi più che guadagnati per lo sforzo fisico e mentale raggiunto.
Un tramonto che toglie il fiato e la voglia di ricominciare il giorno dopo… questa è energia allo stato puro!

Dopo un attimo di riflessione, di integrazione totale con l’universo che li circonda, Pedro e Franco riprendono il cammino verso I Frutteti.

Arrivati davanti al cancello, accolgo i ragazzi e li sommergo di domande.
Come è andata?
Percorso difficile?
Come era in cima al tetto del mondo?

La loro risposta pronta e all’unisono arriva diretta: “domani vieni con noi così assapori in prima persona l’emozione di una scalata.”

Grazie ragazzi, se vogliamo passare una giornata insieme preferisco farlo davanti ad una bella bistecca, preparata alla toscana e con un bel bicchiere di vino.

Dai Tiziano, preparati e vieni con noi, andiamo a mangiare fuori!
… Questi sono i miei clienti!

climbing foto di claudio beduschi
copyright claudio beduschi

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